Il Centro Studi “Colocrisi” con questo progetto ha intrapreso un ambizioso cammino mettendo in comune energie e idee, progetti e professionalità, saperi e risorse per dare vita ad un “Telecentro”, meglio definito come Centro di Aggregazione Giovanile Pluriservizio (CAGP).

Il contesto dove si sta svolgendo il progetto è rappresentato dalla zona Nord di Reggio Calabria, con le frazioni Archi, Catona, Gallico e Sambatello (circa 35.000 abitanti), ed è strettamente legato al più ampio concetto di storia della Calabria. Regione per tanti aspetti dimenticata ed inaccessibile, essa ha offerto di sé anche un’altra contrapposta immagine, quella della terra del sole e del mare, segnata dalla presenza di inviolati paradisi naturali.

La zona Nord di Reggio appare estremamente variegata e frazionata, dal punto di vista non solo urbano, ma anche umano, sociale, culturale ed economico. La quantità dei servizi, per quanto riguarda le politiche sociali, non soddisfa in pieno quelle che sono le esigenze di un territorio che da sempre soffre di carenze strutturali. Accanto a problemi atavici come la disoccupazione e la mancanza di reali prospettive, si sente enormemente il distacco tra i cittadini e le Istituzioni, tra il centro della città e la periferia.

L’idea progettuale, dunque, ha origine dall’attuale situazione in cui si trova la città di Reggio Calabria nel settore delle strutture essenziali come biblioteche, impianti sportivi, teatri. Tali strutture vengono gestite in modo precario e, di conseguenza, mancano stimoli ed occasioni di crescita per i giovani.

Le nuove generazioni, oggi, sono attratte dalle ultimissime forme di comunicazione, dalle tecnologie dell'ICT, da internet e dispositivi come tablet e smartphone. Partendo da queste considerazioni il “Telecentro” vuole contribuire al cambiamento del volto dei luoghi in un rapporto diverso tra i cittadini e le Istituzioni. Sarà caratterizzato dall'utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione, che mettano i giovani nelle condizioni di poter fornire un servizio di animazione culturale, e che allo stesso tempo dia agli stessi una opportunità di incontro per approfondire lo spirito di appartenenza, facendoli diventare l'elemento portante dello sviluppo culturale e sociale del territorio.

Nel progetto la telematica diventa uno strumento per favorire l'aggregazione all’interno di una comunità periferica come può essere un territorio collinare, ed allo stesso tempo uno strumento per superare la perifericità consentendo ai giovani del paese di immettersi nella rete mondiale di internet. Inoltre, attraverso semplici attrezzature tecnologiche, oggi facilmente accessibili, è possibile proporre alla comunità informazione e svago.

Il progetto è pensato per conseguire importanti risultati sui temi del disagio giovanile, in ottica preventiva, e del reinserimento sociale dei giovani. Il loro coinvolgimento consiste nello sviluppo e realizzazione di attività creative finalizzate ad un accrescimento della comunità locale.